A Roma il riscaldamento si accende dal 1° novembre. Non è una consuetudine: è la data che la legge assegna alla zona climatica in cui ricade la città. Sotto trovi le regole esatte, cosa succede se fa freddo prima, e le cose da controllare adesso, mentre l’impianto è ancora spento e non c’è fretta.

Le date e gli orari, in breve
Roma è in zona climatica D. Per questa zona il DPR 412/1993 stabilisce:
- Periodo: dal 1° novembre al 15 aprile
- Ore al giorno: massimo 12, da distribuire nell’arco della giornata
- Fascia oraria: fra le 5:00 e le 23:00
Valgono anche per Fiumicino, che è nella stessa zona climatica. Sono limiti massimi, non obblighi: nessuno impone di tenere l’impianto acceso dodici ore.
E se fa freddo prima del 1° novembre?
Si può accendere lo stesso, ma a metà regime. Il DPR 74/2013 prevede che fuori dal periodo gli impianti possano essere attivati solo quando le condizioni climatiche lo giustificano, e per non più della metà delle ore consentite a pieno regime: nel nostro caso sei ore al giorno.
È la norma che molti non conoscono e che risolve la settimana di freddo anticipato senza mettersi fuori regola.
Le ordinanze del Comune
Il sindaco può anticipare l’accensione o prolungare il periodo con un’ordinanza, quando il freddo arriva prima o se ne va tardi. Succede quasi ogni anno, in un senso o nell’altro.
Allo stesso modo, in alcuni anni sono state adottate misure straordinarie di contenimento dei consumi che hanno ridotto le ore o abbassato la temperatura massima. Non sono regole fisse: prima di dare per buono un numero letto l’anno scorso, conviene verificare l’ordinanza in vigore sul sito di Roma Capitale.
Cosa fare adesso, prima del 1° novembre
L’impianto è rimasto fermo da aprile. Sei mesi di inattività sono il motivo per cui, il primo giorno di freddo, metà delle caldaie di Roma non parte. Queste sono le cose che si controllano in un quarto d’ora, senza attrezzi.
1. Fai una prova di accensione, adesso
È la cosa più utile di tutte e quasi nessuno la fa. Accendi l’impianto per mezz’ora in una giornata qualsiasi di ottobre e guarda cosa succede: se la caldaia parte, se i radiatori scaldano, se compare un codice di errore. Scoprirlo adesso, con l’agenda dei tecnici ancora libera, non è la stessa cosa che scoprirlo il 2 novembre.

2. Guarda il manometro
È il quadrantino con la lancetta sulla caldaia. La pressione dell’impianto freddo deve stare fra 1 e 1,5 bar. Sotto 1 bar molte caldaie si bloccano e non partono proprio.
Se è bassa, di solito basta riaprire il rubinetto di carico fino a 1,2-1,5 bar e richiuderlo. Se la pressione cala di nuovo dopo pochi giorni, non insistere: da qualche parte l’acqua esce, e va trovato dove.
3. Sfiata i radiatori
Se un termosifone è caldo sotto e freddo sopra, dentro c’è aria. Si apre la valvolina di sfiato con l’impianto acceso, si aspetta che esca acqua invece di aria, si richiude. Dopo aver sfiatato, ricontrolla il manometro: la pressione sarà scesa.
4. Controlla il termostato
Le pile scariche sono una delle cause più banali e più frequenti di “la caldaia non parte”. Cambiale prima, non a novembre. Se hai un cronotermostato, ricontrolla anche i programmi: l’ora legale cambia a fine ottobre.
5. Guarda cosa c’è attorno alla caldaia
Se l’apparecchio è a camera aperta prende l’aria dal locale in cui sta: la griglia di aerazione deve esserci e deve essere libera. Chiuderla perché “entra freddo” è una delle cose più pericolose che si possano fare in casa.
Se la caldaia è su un balcone o in un armadietto esterno (situazione comune sul litorale, da Ostia a Fregene), dà un’occhiata anche al terminale dei fumi: la salsedine corrode l’acciaio più in fretta di quanto ci si aspetti.

Perché la manutenzione conviene farla a settembre
La manutenzione annuale è obbligatoria secondo il libretto dell’impianto ed è la condizione per tenere valida la garanzia. Il punto è quando farla. Gli impianti a Roma si accendono quasi tutti lo stesso giorno, e nella prima settimana di novembre suona insieme il telefono di tutti i manutentori della città. I tempi si allungano per tutti, noi compresi.
Chi prenota a settembre o a ottobre trova l’agenda libera e sceglie il giorno. Chi chiama il 3 novembre con la caldaia che non parte si mette in fila dietro a tutti gli altri, con il freddo in casa.
La nostra manutenzione caldaia a Roma costa 85 € l’anno: è il prezzo a listino, per saperlo non serve un preventivo. Il bollino blu, che si paga alla Città metropolitana, è a parte.
Se la caldaia non parte lo stesso
Capita, ed è il motivo per cui conviene provarla prima. Prima di chiamare, tre verifiche da due minuti: manometro sopra 1 bar, rubinetto del gas aperto, pile del termostato cariche.
Se dopo il riarmo la caldaia si blocca di nuovo, fermati lì. Insistere con i riarmi non risolve e può peggiorare le cose: a quel punto serve un tecnico che legga il codice di errore e capisca da dove viene.
Abbiamo tecnici di zona su Roma, sul litorale e sulla cintura: in genere interveniamo entro 24-48 ore dalla chiamata, meno nei casi urgenti con il pronto intervento. Puoi chiamarci al 389 042 3608 o scriverci su WhatsApp: se serve un tecnico lo diciamo, e se si risolve al telefono lo diciamo lo stesso.







