Impianti caldaia centralizzati

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Impianti caldaia centralizzati

Termoexpert si occupa di Progettazione e Realizzazione e manutenzione di impianti caldaia centralizzati sia civili che industriali. Affidati alla nostra azienda certificata ed ai nostri tecnici specializzati per garantire sicurezza e salute del vostro impianto caldaia.

Cos’è un impianto centralizzato? E’ tra gli impianti di riscaldamento più diffuso in ambito condominiale. Consente ai proprietari di non assolvere il compito della gestione dell’impianto e, per legge, ne è responsabile l’amministratore del condominio.

Il servizio di assistenza è a disposizione per fornire qualsiasi informazione riguardo il servizio di assistenza alle centrali termiche fornito da Termoexpert. Non esitare a scriverci o chiamarci per ricevere maggiori informazioni: [email protected]Chiama ora

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Assistenza impianti caldaia centralizzati

Termoexpert è specializzata in particolare nella manutenzione e realizzazione impianti caldaia centralizzati  per condomini.

Detrazioni Fiscali

Detrazione 50% (ex 36%)
Le spese documentate di ristrutturazione edilizia godono della detrazione Irpef del 50% sino al 31 dicembre 2013 (Dl 4 giugno 2013), quando, salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%. L’importo massimo detraibile è di 96mila euro per unità abitativa, da ripartire in 10 quote annuali.

Detrazione 65% (ex 55% – risparmio energetico)
Le spese sostenute per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione sono detraibili dalle tasse al 65%, fino ad un massimo di 30mila euro (su un totale di spesa di 46mila euro circa). La detrazione, da ripartire in 10 anni, è prorogata dal 6 giugno fino al 31 dicembre 2013 per tutti gli edifici e fino al 30 giugno 2014 per i condomini.

Normativa

I controlli sugli impianti centralizzati sono ormai obbligatori per legge. Tutte le operazioni di manutenzione ordinaria devono essere effettuate secondo le indicazioni riportate sul libretto di centrale, nel rispetto delle norme UNI e CEI relative alla tipologia di installazione. In assenza di queste indicazioni, si deve intervenire annualmente, generalmente poco prima dell’accensione autunnale.

Termoexpert offre un servizio professionale di manutenzione e certificazione con oltre 10 anni di esperienza.
controlli di efficienza energetica devono avvenire secondo le disposizioni del DLgs 311/06 e per impianti di potenza superiori a 35kW la cadenza è annuale.
Tutte le operazioni di manutenzione e i dati di funzionamento del proprio impianto dovranno poi essere registrati nel libretto di centrale, che costituisce una sorta di “carta d’identità” dell’impianto. L’amministratore è responsabile della manutenzione e della sicurezza dell’impianto e lo stesso può nomirare un Terzo responsabile, inoltre ha responsabilità del libretto e del periodo annuale di accensione (differente per ogni regione climatica italiana).
La correttezza della manutenzione deve essere verificata per legge dai Comuni (se contano una popolazione superiore ai 40mila abitanti) o dalla Provincia per i Comuni più piccoli.

Perchè sostituire la vecchia caldaia?
Stai utilizzando una cadalaia a gasolio o a carbone oppure uno scaldabagno elettrico ? l’ideale sarebbe passare quantomeno al metano (la scelta migliore sarebbe il solare termico). Fra tutte le fonti energetiche di origine fossile, il gas metano è quella che inquina meno, con un impatto minore sull’ambiente e quella di più facile utilizzo. Metano, in ogni caso, non vuol dire non inquinare. La combustione dello stesso provoca delle emissioni di ossidi di azoto e di CO2, sebbene molto inferiori rispetto alle altre fonti fossili, e una certa quantità di metano si libera in atmosfera durante la sua estrazione e il suo utilizzo, aggravando così l’effetto serra.
Le caldaie a gas con più alto rendimento sono quelle a condensazione, perché hanno la capacità di sfruttare anche il calore latente del vapore acqueo contenuto nei tubi di scarico che fuoriescono quasi freddi, lavorando ad una temperatura di circa 40 °C, insieme ad acqua di condensa. I fumi a queste temperature necessitano semplicemente, come canne fumarie, di un tubo di plastica di diametro 7-8 cm. Generalmente il costo si aggira dal 30 al 60% in più rispetto ai modelli classici, ma permettono un risparmio energetico, nel caso di utilizzo del gas metano, che può raggiungere anche il 35%, con emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio anche dell’80% inferiori.
Il maggior vantaggio in assoluto lo otteniamo se la caldaia a condensazione lavora a bassa temperatura, quindi quando possibile è meglio se abbinarla a sistemi di riscaldamento radiante (a pavimento).

Perchè scegliere un impianto centralizzato:

La forte richiesta  di poter gestire liberamente ed autonomamente l’impianto di riscaldamento, ha portato spesso in passato a preferire l’ installazione di impianti autonomi. Ma non sempre questa scelta è la migliore.
Una sola caldaia condominiale, magari a condensazione, garantisce:

  • minori costi di installazione, perché una caldaia grande costa meno della somma delle singole, prevede una sola canna fumaria, richiede una potenza termica massima inferiore;
  • rendimenti superiori, una durata maggiore e costi di gestione inferiori, visto che richiede un solo intervento di controllo annuale;
  • maggiore facilità di gestione: la responsabilità dell’impianto condominiale non è affidata un privato, ma ad un  amministratore o ad una impresa specializzata.

Contabilizzare i consumi
Ci sono diverse possibilità di ottenere  benefici dell’impianto di riscaldamento autonomo senza però rinunciare a quello centralizzato. Dotare i singoli appartamenti o i singoli termosifoni di valvole termostatiche unite a sistemi di contabilizzazione individuale del calore potrebbe essere una valida soluzione. Così facendo, pur mantenendo l’unico impianto centralizzato condominiale, i singoli condomini avranno la possibilità di scegliere liberamente la temperatura e gli orari di accensione del riscaldamento nel proprio appartamento, pagando sulla base dei consumi effettivi, ovvero del calore consumato.
L’intervento di manutenzione è molto più facile, e i costi quindi si abbassano, nel caso di riscaldamento con sistemi di distribuzione del calore orizzontali (ogni appartamento sarà dotato di un unico contacalorie posto a valle di tutti i caloriferi), più difficile sarà invece nel caso di tubazioni di riscaldamento verticali, che collegano i caloriferi della stessa facciata. In questo modo, termostato e contacalorie devono essere applicati ad ogni calorifero dell’appartamento.
Ovviamente, una parte della spesa per il riscaldamento, in genere stabilita dall’assemblea di condominio e che  può variare da un minimo del 20% ad un massimo del 50% delle spese totali, continuerà ad essere suddivisa tra tutti in base ai cosiddetti “millesimi calore”, per compensare i costi comuni sostenuti per la conservazione e la manutenzione di tutto l’impianto caldaia e di tutti i dispositivi collegati.

Regolamento Per  condomini: tutti gli interventi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore vengono decisi a maggioranza condominiale semplificata. Sono obbligatori, invece, in tutti gli edifici che hanno ottenuto il permesso di costruzione dopo il 30 giugno 2000.